Il Miracolo di San Teodoro

Grande successo per la prima edizione del Trofeo San Teodoro, con una organizzazione perfetta, arricchita da carnieri spettacolari. Ma quante spigole sono uscite?

Il Miracolo di San Teodoro
Mario Olianas con la preda più grossa del trofeo, una spigola di 3,3 chili.

 Tutta la nostra vita è basata sul concetto di circolarità, sui ritorni, sui punti di partenza che diventano punti di arrivo, per poi trasformarsi in nuovi inizi e così via. E la pesca non sfugge a questa regola! La stagione agonistica del surfcasting sardo 2024 si era conclusa la notte fra il 7 e l’8 dicembre in quel di Posada. E si riparte per il 2025 l’8 febbraio, esattamente due mesi dopo, da San Teodoro, a un tiro di schioppo. La società capitanata da Filippo Serra, coadiuvato da un gruppo di ragazzi e ragazze infaticabili, mette su un trofeo di quelli che esercitano un richiamo irresistibile, soprattutto in questo periodo dell’anno, quello delle mareggiate e delle basse pressioni, quando l’incontro con sua maestà la spigola è davvero molto probabile. La formula è quella coraggiosa e sempre affascinante del campo libero, con un ventaglio di spiagge ampio, ma non enorme: da Santa Teresa a Cala Gonone. Nel mezzo ben due aree marine protette, ma di spot ne rimangono comunque abbastanza. Una gara secca comunque, due canne ad atleta, le estrazioni delle partenze inizieranno alle 14.00 ed entro le 23.00 bisognerà consegnare il pescato al raduno presso il Mast (museo archeologico San Teodoro).

Manuel Chessa con un sanpietro pescato a Coluccia.

La risposta delle società sarde è notevole e ai nastri di partenza si presentano ben 56 coppie, raggruppate in 28 equipaggi. Sicuramente, oltre alla voglia di pesca, ha esercitato un forte richiamo la ricca premiazione targata Trabucco, distribuita sulla prime 20 posizioni in classifica. Già da mezzogiorno San Teodoro si anima dei primi garisti. Gli abbinamenti sono noti già da un paio d’ore e ogni equipaggio cerca di individuare in quale spot giocarsi le proprie carte, ben sapendo che però l’ordine di partenza avrà un peso determinante. Nei giorni scorsi i venti dei quadranti orientali hanno regalato belle pescate sulla costa est, ma oramai il vento è solo un ricordo e le spiagge di Olbia un po’ di prede le garantiscono sempre. Come al solito non è semplice scegliere, l’attesa è frenetica, anche se addolcita dalla cordiale ospitalità di Filippo e della sua ciurma. Per il pranzo ci vengono offerte varie soluzioni, tutte riscuoteranno un discreto successo. 

Giovanni Mele con un sarago di quasi un chilo.

Tutti in spiaggia, anche i giudici - Finalmente, all’orario stabilito, i primi box partono verso il loro destino. I più coraggiosi giocano tutto sul residuo di moto ondoso della costa orientale, nonostante radio pesca parli di molte zone invase da cumuli di posidonia morta. Altri scommettono invece sulla costa olbiese che normalmente non tradisce. Orosei e La Caletta regalano subito belle catture, soprattutto spigole, tutte più o meno della stessa taglia, attorno ai 600, 700 grammi. Nei secchi finiscono anche dei saraghi di tutto rispetto, come quello catturato da Giovanni Mele (Asd La Caletta) che sfiora gli 800 grammi di peso. Sulle coste galluresi sono invece le mormore a farla da padrone, con esemplari davvero notevoli, ma anche oratelle, occhiate e boghe. Nel frattempo i ragazzi di San Teodoro, una volta ricevute le posizioni degli equipaggi in gara, vanno a visitare gli atleti sul posto, con il duplice scopo di far sentire la propria vicinanza e di verificare che tutto si svolga secondo le regole.

Inoltre è l’occasione per catturare delle foto sui luoghi di pesca e come vedremo ne varrà sicuramente la pena! L’acquazzone minacciato dalle previsioni si rivela in effetti un’insistente pioggerellina che però non disturberà più di tanto i coraggiosi surfcaster, temprati a ben altre fatiche. Con rigorosa puntualità tutti gli atleti fanno ritorno al raduno, i bustoni che si ammucchiano al Mast fanno presagire una ricca pesatura. E così è, con tantissime prede di taglia considerevole. Spiccano il non comune pesce sanpietro di circa 1 kg e mezzo di Manuel Chessa (Larus Club Sassari), ma soprattutto la splendida spigola di oltre 3 chili, ingannata da Mario Olianas (Shardana Surfcasting Orosei). In totale sul peso arrivano oltre 95 kg di pesce, insomma anche chi non rientrerà in premiazione ha avuto la sua dose di divertimento. Tutto mentre i nostri prodi si rifocillano con la meritata cena. Alla fine in classifica la spuntano su tutti Raffaele Chisu e Matteo Coi dell’Acquarius Orotelli, davanti a due coppie dell’Oltre Mare Nuoro, nell’ordine Andrea e Alessio Ticca, e Paolo Carta e Graziano Ticca. A seguire tutti gli altri equipaggi, con molte posizioni raggruppate in una manciata di punti. La premiazione ha più che degnamente chiuso la manifestazione, un trofeo destinato a diventare un appuntamento classico del nostro splendido sport. Complimenti al San Teodoro, all’amministrazione comunale, a tutti gli sponsor, e in particolare alla Trabucco. Buona, anzi ottima la prima! Di questo passo ci aspettiamo una prossima edizione ancora migliore!

Christian Santetti e due spigolette...
Andrea Ticca e quattro spigolette.
Andrea Ticca - Alessio Ticca; Raffaele Chisu - Matteo Coi; Graziano Ticca - Paolo Carta